Il centro storico è zona quasi esclusivamente residenziale. Passeggiando per le sue vie s’incontrano la chiesa di San Giuseppe Artigiano, la
chiesa di San Nicola, caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita del santo, la chiesa di
Santa Caterina, che è la più antica del paese, la
chiesa matrice di San Leonardo ossia la chiesa principale di San Giovanni Rotondo, la
chiesa di Sant’Orsola, assai ricca di storia e da poco restaurata, la
chiesa della Madonna di Loreto, la quale riproduce le dimensioni reali del sacro luogo natio del Signore a Betlemme, la
chiesa di Sant’Onofrio ed infine l’antica chiesa di
San Giovanni Battista del III-II secolo a.C.
Alle chiese, per il loro innegabile interesse storico, vanno aggiunti i reperti archeologici dell’antico Borgo Sant’Egidio e di La Curvara.
Qui di seguito una breve descrizione delle maggiori opere architettoniche presenti a San Giovanni Rotondo:
Costruita alla fine del Cinquecento e quasi del tutto riedificata tra Seicento e Settecento, la chiesa di Sant’Orsola è situata nel centro storico di San Giovanni Rotondo ed è l'edificio sacro più ricco di arte e di storia della cittadina.
Palazzo Verna
Risale al XVII-XVIII secolo e fu sede di una delle famiglie della borghesia di San Giovanni Rotondo. I suoi componenti furono, infatti, sindaci ed ecclesiastici, che contribuirono con donazioni alla costruzione di chiese ed edifici pubblici, fra cui il Palazzo di Città.
Chiesa di Sant’Onofrio Anacoreta
La chiesa di Sant’Onofrio è un edificio sacro di origini medievali, ispirato alla severa essenzialità degli Ordini Mendicanti presenti in Capitanata tra i secoli XIII e XIV. Fu edificata come opera regia da Federico II di Svevia, che già aveva proclamato la città di S. Giovanni Rotondo luogo regio, affrancandola così nei confronti dell’Abbazia di San Giovanni in Lamis.
Palazzo Cavaniglia
Situato in Corso Regina Margherita, fu edificato tra il 1615 e il 1630. Qui vi abitò il barone don Michele Cavaniglia, feudatario di San Giovanni Rotondo.
La Chiesa di San Giovanni Battista, nota anche con il nome di “Rotonda”, risale al VI-VII secolo, ed è l’edificio religioso, da cui prese il nome la città. La chiesa, oggi sconsacrata, si trova nella zona est della città, vicino alla chiesa di sant’Onofrio. La tradizione attesta come questa chiesa sia sorta sulle rovine di un antichissimo tempio dedicato al dio Giano. La chiesa era tappa obbligatoria dei Longobardi, perché sita lungo il percorso della Via Sacra Longobardorum, che conduceva alla grotta di San Michele. Si pensa, inoltre, sia stata per un lungo periodo un battistero, dato i ritrovamenti di un fonte battesimale.
Casa dell’Università
In età angioina e aragonese (XIV-XV secolo), fu sede dell’Università e delle assemblee popolari. La facciata del palazzo è arricchita da un portale con un arco a sesto acuto e due bifore.
Chiesa di San Leonardo Abate
La Chiesa di San Leonardo Abate è la chiesa matrice di San Giovanni Rotondo. La storia di questa chiesa è singolare: nella seconda metà del Seicento l’arcivescovo Vincenzo Maria Orsini, futuro papa Benedetto XIII, ne decise l’abbattimento, il popolo sangiovannese ignora l’interdetto e l’arcivescovo scomunica tutti. In quello stesso periodo, si sviluppa un morbo misterioso che provoca circa 500 vittime, evento che spinge l’Arcivescovo a revocare la scomunica.
Chiesa di San Donato
Situata nel centro storico, la chiesa di San Donato risale al 1292.
Chiesa di San Nicola
La chiesa di San Nicola fu edificata nel XVI secolo, all’interno della chiesa si può ammirare, in particolare, la statua della “Madonna dei Sette Dolori”, fatta venire da Napoli nel 1726, la cui rara e celestiale bellezza si fonde con la toccante espressione di dolore per la morte di Gesù.
Palazzo del Capitano della Piazza d’Armi
Edificato nel Seicento, fu sede del gran Capitano Consalvo Ferrante di Cordova, definitosi “utile Signore della Terra di San Giovanni Rotondo”.
Convento di Santa Maria Maddalena
Il convento, costruito nel Seicento, sorse per volontà dell’arciprete Bernardino Galassi. La chiesa, cui il convento era annesso, purtroppo, è crollata alcuni decenni fa a causa di un forte terremoto.
Chiesa di San Giacomo Apostolo
La chiesa di San Giacomo Apostolo, situata in Corso Regina Margherita, a pochi metri dalla Chiesa Matrice, apparteneva all’antico ospedale di San Giovanni Rotondo, della cui esistenza si ha certezza fin dal 1304. Nel 1718 essa venne assegnata ai Gesuiti, che subito ingrandirono la chiesa. La storia ha voluto che il 6 novembre 1860 in questa chiesa s’insediò un “Consiglio di guerra” del futuro Governo unitario, che emise una sentenza di condanna a morte nei confronti di tredici cittadini sangiovannesi, a loro dire colpevoli di incitamento alla guerra civile durante la reazione borbonica del mese di ottobre del 1860, culminata con l’uccisione di ventiquattro cittadini.
Palazzo Bramante-Giuliani
Situato in via Galiani, il palazzo fu edificato nel XVIII secolo ed è uno dei palazzi simbolo della città. Vi abitarono nei secoli decurioni, magistrati, sindaci, podestà ed arcipreti.
Chiesa della Madonna di Loreto
La chiesetta di piccole dimensioni fu costruita fuori le mura nel XV secolo da pellegrini marchigiani in visita al vicino Santuario di San Michele Arcangelo. La chiesetta riproduce le dimensioni reali della casa natia di Gesù. La chiesa è situata in Piazza del Carmine, a pochi metri dalla chiesa di Sant’Onofrio.
Casa natale di Celestino Galiani
In questa casa, risalente al XVII secolo, nacque Celestino Galiani, arcivescovo di Taranto, Tessalonica, cappellano maggiore del Regno di Napoli, Ministro dei regi studi e Riformatore della regia Università degli studi di Napoli. Fu definito “uomo dottissimo in tutte le scienze”.
Il complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie è formato dal convento dei cappuccini, da una chiesa antica ed una chiesa nuova entrambe dedicate a Santa Maria delle Grazie.
Palazzo San Francesco
Sito in Piazza dei Martiri, il palazzo, costruito nel 1470, fu il convento dei francescani fino al 1815, quando passò ad essere il Palazzo di Città.
San Giovanni Rotondo nel medioevo era circondato da mura possenti, con 15 Torri e 4 porte, tutte edificate tra XII e XIV secolo; oggi purtroppo restano ben poche tracce delle torri e della fortificazioni, molte delle quali sono oggi inglobate negli edifici del centro storico o visibili in alcune strade.
- La Vittoria Alata: monumento ai Caduti, sito in Piazza Europa, che fu edificato nel 1924. Esso rappresenta la memoria e il ricordo della Città ai caduti delle due guerre mondiali.
- Monumento a Padre Pio: scultura che raffigura in sei scene i tratti più salienti della vita del santo, che culminano con Padre Pio che alza un ostensorio. Inaugurato nel 1987, oggi il monumento è meta di molti pellegrini.
- Monumento ai Caduti in Miniera: edificato nel 1986, il monumento ricorda i 27 minatori caduti sul lavoro nella Miniera della Montecatini. Si trova in Piazza del Carmine, nella piccola villa comunale antistante la Chiesa di Sant’Onofrio.
- Via Crucis monumentale: inaugurata nel 1971, questa Via Crucis si snoda su un viale che sale le pendici del Monte Castellana e si interseca con una scalinata principale che conduce al Piazzale della Resurrezione, dove è collocata la statua del Cristo Risorto. La via Crucis è formata da 16 statue in bronzo e una in marmo di Carrara, raffigurante una Madonna con Bambino.