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San Giovanni Rotondo


I Paesaggi Montani

San Giovanni Rotondo è una delle più importanti mete religiose al mondSan Giovanni Rotondo è una delle più importanti mete religiose al mond
Il territorio comunale di San Giovanni Rotondo confina a nord e ad ovest con San Marco in Lamis, ad est con Monte Sant’Angelo e a sud con Manfredonia e Foggia, tra i comuni italiani è uno dei maggiori per estensione territoriale, visto che il territorio comunale va dalle pendici del Gargano fino alla pianura del Tavoliere.
 
San Giovanni Rotondo è uno dei 18 comuni del Parco Nazionale del Gargano, area di più di 120.000 ettari che accoglie al suo interno innumerevoli habitat e aree protette, dove la natura si fonde con la spiritualità dei caratteristici reperti di tombe e battisteri presenti nel territorio. Il Parco è uno degli elementi di forza che rendono il Gargano una delle località turistiche più complete per varietà di attrattive: religione, balneazione, natura, storia, gastronomia e arte.
 
Molte sono le modalità per esplorare il Parco del Gargano attraverso itinerari percorribili a piedi o in bicicletta. Durante le passeggiate è possibile scoprire la diversità degli ambienti naturali: dagli imponenti faggi agli agrifogli, è possibile incontrare daini, tassi, volpi e numerose altre specie animali qui censite. La variabilità degli habitat, alternati con le distese dei campi coltivati dall’uomo, la presenza di oliveti e vigneti assicurano un paesaggio sempre vario e un percorso ricco di viste e panorami suggestivi da immortalare e indimenticabili.
 
L’amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo tiene molto al patrimonio di bellezza offerto da Parco e pertanto organizza numerose attività mirate alla diffusione della conoscenza di un’area pugliese tra le più belle e ricche di storia, arte e cultura, tra cui itinerari ed escursioni di tipo sportivo, naturalistico, eno-gastronomico, storico-artistico e religioso


La Città Spirituale

Con vista sulle più alte vette del Gargano, il Monte Calvo (1055 m) e il Montenero (1014 m),  San Giovanni Rotondo, comune della provincia di Foggia, sorge in uno degli angoli più belli del Gargano, da dove è possibile godere di uno splendido panorama sul Tavoliere e sul Golfo di Manfredonia.
Il comune fa quindi parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano e naturalmente è famoso per ospitare le spoglie di San Pio da Pietrelcina, frate cappuccino vissuto a lungo nella cittadina. 
Nel centro storico di San Giovanni Rotondo, con le antiche vie, vicoli e piazze si scorgono i percorsi di storia di vita quotidiana di un popolo, le cui tradizioni sono ancora oggi presenti. La festa religiosa più “importante” è quella di Santa Maria delle Grazie, che ricorre nei giorni 8-9-10 settembre durante il quale il quadro, di pregiata fattura, sito presso il Convento dei frati Cappuccini, dove è vissuto Padre Pio, viene portato in paese presso la Chiesa Matrice il 31 agosto e vi rimane fino al 10 settembre. Il santo patrono è comunque San Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno.
 


Storia di luoghi venerati dai Longobardi

San Giovanni Rotondo è una delle più importanti mete religiose al mondSan Giovanni Rotondo è una delle più importanti mete religiose al mond
Riguardo i cenni storici, il territorio sul quale oggi è sita la città di San Giovanni Rotondo fu abitato sin dall’antichità: non è, infatti, un caso se negli anni sia stato rinvenuto molto materiale archeologico appartenente all’epoca preromana.
 
Nel 1095 gli abitanti di Castel Pirgiano fondarono il borgo sulle rovine di un preesistente villaggio del IV secolo a.C.: di questo borgo si conservano alcune tracce, come alcune tombe ed un battistero circolare, da cui la denominazione “Rotondo” deriva proprio da questo.
Tuttavia, l’ubicazione di San Giovanni Rotondo non fu affatto casuale: il borgo nacque, infatti, lungo l’importante via di comunicazione, denominata Via Sacra Longobardorum, che conduceva al Santuario di S. Michele di Monte Sant’Angelo. 
La Via Sacra dei Longobardi collegava direttamente la capitale longobarda Benevento al Santuario di S. Michele sul Gargano.  Lungo questo itinerario i Longobardi costruirono numerose chiese, monasteri, ospizi, posti di guardia, cappelle votive e c’erano anche luoghi di sosta con pozzi che, col tempo, sono diventati abbazie famose, come quelle di San Giovanni in Lamis, oggi convento di San Matteo, e San Leonardo di Siponto; altri sono diventate delle città come San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo.
Cresciuto rapidamente d’importanza, grazie anche al fatto che vi si stabilirono gli abitanti di altri borghi, il borgo di San Giovanni Rotondo nel sec. XIII venne cinto da mura.
 
La storia ci rivela che con l’avvento degli Angioini, il Gargano fu frazionato in diverse baronie ed anche San Giovanni Rotondo subì lo stesso trattamento. Intanto, fra aspre lotte, sopraggiunsero gli Aragonesi che riuscirono a cacciare definitivamente gli Angioini e nel 1500 il paese viene assegnato a Carlo V.
Sicuramente l’odierna storia di San Giovanni Rotondo si è legata alla vita del frate francescano Padre Pio da Pietrelcina, che nato nel 1887, venne trasferito nel Convento dei Cappuccini di San Giovanni Rotondo nel 1916, dove si spegnerà nel 1968, all’età di 81 anni.


Cittadella medievale dalle tante Chiese

Il centro storico è zona quasi esclusivamente residenziale. Passeggiando per le sue vie s’incontrano la chiesa di San Giuseppe Artigiano, la chiesa di San Nicola, caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita del santo, la chiesa di Santa Caterina, che è la più antica del paese, la chiesa matrice di San Leonardo ossia la chiesa principale di San Giovanni Rotondo, la chiesa di Sant’Orsola, assai ricca di storia e da poco restaurata, la chiesa della Madonna di Loreto, la quale riproduce le dimensioni reali del sacro luogo natio del Signore a Betlemme, la chiesa di Sant’Onofrio ed infine l’antica chiesa di San Giovanni Battista del III-II secolo a.C. Alle chiese, per il loro innegabile interesse storico, vanno aggiunti i reperti archeologici dell’antico Borgo Sant’Egidio e di La Curvara.
Qui di seguito una breve descrizione delle maggiori opere architettoniche presenti a San Giovanni Rotondo:
 
Costruita alla fine del Cinquecento e quasi del tutto riedificata tra Seicento e Settecento, la chiesa di Sant’Orsola è situata nel centro storico di San Giovanni Rotondo ed è l'edificio sacro più ricco di arte e di storia della cittadina. 
Palazzo Verna 
Risale al XVII-XVIII secolo e fu sede di una delle famiglie della borghesia di San Giovanni Rotondo. I suoi componenti furono, infatti, sindaci ed ecclesiastici, che contribuirono con donazioni alla costruzione di chiese ed edifici pubblici, fra cui il Palazzo di Città.
 
Chiesa di Sant’Onofrio Anacoreta
La chiesa di Sant’Onofrio è un edificio sacro di origini medievali, ispirato alla severa essenzialità degli Ordini Mendicanti presenti in Capitanata tra i secoli XIII e XIV. Fu edificata come opera regia da Federico II di Svevia, che già aveva proclamato la città di S. Giovanni Rotondo luogo regio, affrancandola così nei confronti dell’Abbazia di San Giovanni in Lamis. 
 
Palazzo Cavaniglia 
Situato in Corso Regina Margherita, fu edificato tra il 1615 e il 1630. Qui vi abitò il barone don Michele Cavaniglia, feudatario di San Giovanni Rotondo.
 
La Chiesa di San Giovanni Battista, nota anche con il nome di “Rotonda”, risale al VI-VII secolo, ed è l’edificio religioso, da cui prese il nome la città. La chiesa, oggi sconsacrata, si trova nella zona est della città, vicino alla chiesa di sant’Onofrio. La tradizione attesta come questa chiesa sia sorta sulle rovine di un antichissimo tempio dedicato al dio Giano. La chiesa era tappa obbligatoria dei Longobardi, perché sita lungo il percorso della Via Sacra Longobardorum, che conduceva alla grotta di San Michele. Si pensa, inoltre, sia stata per un lungo periodo un battistero, dato i ritrovamenti di un fonte battesimale. 
 
Casa dell’Università 
In età angioina e aragonese (XIV-XV secolo), fu sede dell’Università e delle assemblee popolari. La facciata del palazzo è arricchita da un portale con un arco a sesto acuto e due bifore.
 
Chiesa di San Leonardo Abate 
La Chiesa di San Leonardo Abate è la chiesa matrice di San Giovanni Rotondo. La storia di questa chiesa è singolare: nella seconda metà del Seicento l’arcivescovo Vincenzo Maria Orsini, futuro papa Benedetto XIII, ne decise l’abbattimento, il popolo sangiovannese ignora l’interdetto e l’arcivescovo scomunica tutti. In quello stesso periodo, si sviluppa un morbo misterioso che provoca circa 500 vittime, evento che spinge l’Arcivescovo a revocare la scomunica. 
 
Chiesa di San Donato 
Situata nel centro storico, la chiesa di San Donato risale al 1292. 
 
Chiesa di San Nicola 
La chiesa di San Nicola fu edificata nel XVI secolo, all’interno della chiesa si può ammirare, in particolare, la statua della “Madonna dei Sette Dolori”, fatta venire da Napoli nel 1726, la cui rara e celestiale bellezza si fonde con la toccante espressione di dolore per la morte di Gesù.
 
Palazzo del Capitano della Piazza d’Armi 
Edificato nel Seicento, fu sede del gran Capitano Consalvo Ferrante di Cordova, definitosi “utile Signore della Terra di San Giovanni Rotondo”.
 
Convento di Santa Maria Maddalena 
Il convento, costruito nel Seicento, sorse per volontà dell’arciprete Bernardino Galassi. La chiesa, cui il convento era annesso, purtroppo, è crollata alcuni decenni fa a causa di un forte terremoto. 
 
Chiesa di San Giacomo Apostolo 
La chiesa di San Giacomo Apostolo, situata in Corso Regina Margherita, a pochi metri dalla Chiesa Matrice, apparteneva all’antico ospedale di San Giovanni Rotondo, della cui esistenza si ha certezza fin dal 1304. Nel 1718 essa venne assegnata ai Gesuiti, che subito ingrandirono la chiesa. La storia ha voluto che il 6 novembre 1860 in questa chiesa s’insediò un “Consiglio di guerra” del futuro Governo unitario, che emise una sentenza di condanna a morte nei confronti di tredici cittadini sangiovannesi, a loro dire colpevoli di incitamento alla guerra civile durante la reazione borbonica del mese di ottobre del 1860, culminata con l’uccisione di ventiquattro cittadini. 
 
Palazzo Bramante-Giuliani 
Situato in via Galiani, il palazzo fu edificato nel XVIII secolo ed è uno dei palazzi simbolo della città. Vi abitarono nei secoli decurioni, magistrati, sindaci, podestà ed arcipreti.
 
Chiesa della Madonna di Loreto 
La chiesetta di piccole dimensioni fu costruita fuori le mura nel XV secolo da pellegrini marchigiani in visita al vicino Santuario di San Michele Arcangelo. La chiesetta riproduce le dimensioni reali della casa natia di Gesù. La chiesa è situata in Piazza del Carmine, a pochi metri dalla chiesa di Sant’Onofrio.
 
Casa natale di Celestino Galiani 
In questa casa, risalente al XVII secolo, nacque Celestino Galiani, arcivescovo di Taranto, Tessalonica, cappellano maggiore del Regno di Napoli, Ministro dei regi studi e Riformatore della regia Università degli studi di Napoli. Fu definito “uomo dottissimo in tutte le scienze”.
 
Il complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie è formato dal convento dei cappuccini, da una chiesa antica ed una chiesa nuova entrambe dedicate a Santa Maria delle Grazie. 
 
Palazzo San Francesco 
Sito in Piazza dei Martiri, il palazzo, costruito nel 1470, fu il convento dei francescani fino al 1815, quando passò ad essere il Palazzo di Città. 
San Giovanni Rotondo nel medioevo era circondato da mura possenti, con 15 Torri e 4 porte, tutte edificate tra XII e XIV secolo; oggi purtroppo restano ben poche tracce delle torri e della fortificazioni, molte delle quali sono oggi inglobate negli edifici del centro storico o visibili in alcune strade.
 
Tra gli altri monumenti da vedere a San Giovanni Rotondo segnaliamo:
- La Vittoria Alata: monumento ai Caduti, sito in Piazza Europa, che fu edificato nel 1924. Esso rappresenta la memoria e il ricordo della Città ai caduti delle due guerre mondiali.
- Monumento a Padre Pio: scultura che raffigura in sei scene i tratti più salienti della vita del santo, che culminano con Padre Pio che alza un ostensorio. Inaugurato nel 1987, oggi il monumento è meta di molti pellegrini.
- Monumento ai Caduti in Miniera: edificato nel 1986, il monumento ricorda i 27 minatori caduti sul lavoro nella Miniera della Montecatini. Si trova in Piazza del Carmine, nella piccola villa comunale antistante la Chiesa di Sant’Onofrio. 
- Via Crucis monumentale: inaugurata nel 1971, questa Via Crucis si snoda su un viale che sale le pendici del Monte Castellana e si interseca con una scalinata principale che conduce al Piazzale della Resurrezione, dove è collocata la statua del Cristo Risorto. La via Crucis è formata da 16 statue in bronzo e una in marmo di Carrara, raffigurante una Madonna con Bambino.


Tra Spiritualità, Cultura e Gastronomia

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Qui di seguito l’agenda con gli appuntamenti imperdibili che questa splendida meta turistica vi offre durante l'anno, intattenendo visitatori, cittadinanza, turisti e valorizzando il patrimonio culturale locale:
 
- A Maggio: Ricorrenza della nascita di Padre Pio con manifestazioni e d eventi culturali collaterali; 
- Nel Mese di Giugno: doppio appuntamento con la “Mostra dell’Editoria e dei libri di donne”; "Apulia rock festival”;
- A Giugno: Sagra delle orecchiette, tra gli eventi che valorizzano la gastronomia pugliese; Festa patronale di S. Giovanni Battista;
- Mese di Luglio: Sagra del caciocavalloFesta del “puscinone”Festa della Madonna del Carmelo e relativa fiera;
- Mesi di luglio e agosto: “Estate sangiovannese”;
- Mese di agosto: “Festa dell’ospite”, ossia festival internazionale del folklore con offerta di fiori e degustazione di prodotti tipici e festa della birra; “Rassegna Internazionale del folklore” e la “Sagra degli spaghetti”;
- 15 Agosto: Vestizione della Madonna ;
- In Settembre: Festa di Santa Maria delle Grazie con ostensione del quadro, di pregiata fattura, della Madonna delle Grazie sito presso l’omonimo Convento dei frati Cappuccini, dove è vissuto Padre Pio, che viene quindi portato in paese presso la Chiesa Matrice il 31 agosto e vi rimane fino al 10 settembre;
- 22-23 settembre: Veglia in occasione dell’anniversario della morte di Padre Pio;
- 20-25 dicembre: Presepi all’aperto allestiti nei vari rioni del centro storico.

Stemma della città San Giovanni Rotondo, meta turistica in Puglia

Coordinate: 41°42′00″N 15°43′00″E

Altitudine: 566.00 m s.l.m.

Abitanti: 27327

Superficie: 259.000 kmq

Densità: 105.00 ab/kmq

CAP: 71013

Prefisso Tel.: 0882

Giorno Festivo:
San Giovanni Battista, il 24 Giugno

Distanze

da FOGGIA 42 km
da BARI 167 km
da BRINDISI  277 km
da TARANTO  247 km
da MARTINA FRANCA  237 km
da LECCE  314 km
da OTRANTO  361 km
da LEUCA  385 km


Trasporti

In auto:
Sono quattro le principali direttici autostradali per arrivare a San Giovanni Rotondo in auto: da Nord A14 (Bologna- Taranto), uscire al casello di San Severo e immettersi sulla S.S. 272, che porta fino a San Marco in Lamis, quindi proseguire per San Giovanni Rotondo. Dal Centro A1 (Roma-Napoli) o A24 (Roma-Pescara), uscire al casello di Foggia ed immettersi sulla SS89 Foggia-Manfredonia-San Giovanni Rotondo. Dal Sud tirrenico A16 (Napoli-Bari), uscire al casello Candela-Foggia e immettersi sulla superstrada SS 655 per Foggia, quindi proseguire sulla superstrada SS 89 per Manfredonia fino allo svincolo della SP 45 bis per San Giovanni Rotondo. Infine Dal Sud ionico-adriatico A14 (Taranto- Bologna), uscire al casello di Cerignola Est; immettersi sulla SP 77 per Manfredonia e proseguire fino all’incrocio con la SS 159, quindi proseguire sulla SS 159 sempre in direzione Manfredonia; alle porte di Manfredonia svoltare a sinistra sulla superstrada SS 89 in direzione Foggia, quindi sulla SP 45 bis per San Giovanni Rotondo.
 
In aereo: aeroporti di Bari e Foggia (voli nazionali e internazionali)
In treno: Stazione Ferrovie dello Stato.