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Peschici


Baia da Bandiera Blu

Peschici (il cui nome è, forse, di origine slava: la radice slava “pès” si riferisce alla sabbia) è una rinomatissima stazione balneare garganica più volte insignita della Bandiera Blu. Non solo, il suo territorio comunale, è inoltre incluso nel Parco Nazionale del Gargano. Il suo tessuto urbano, presenta una morfologia intricatissima, fatta di stretti vicoli scavati nella rupe, piazzette, corti, piccole e tortuose scalinate, stretti passaggi, archi e soprattutto caratteristiche case bianche (tipiche dell’architettura mediterranea); meravigliosi borghi e scorci di grande suggestione, in cui si consiglia una passeggiata.
 
Peschici è posta sulla punta più settentrionale del Gargano e domina la costa da Rodi a Vieste. Scrutando l’orizzonte si scorgono le Isole Tremiti e di Pelagosa. È splendidamente posizionata sulla sommità di un’imponente rupe carsica a picco sul mare che si eleva per oltre 100 m sull’Adriatico da cui domina una delle più splendide baie d’Italia: la Baia di Peschici. La costa a tratti diventa più articolata e alta, con insenature che si intervallano a strapiombi; le calette, le piccole spiagge sabbiose e ciottolose sono spesso raggiungibili solo dal mare alternandosi e movimentando l’incantevole verde paesaggio costiero: la pineta, infatti, si spinge a volte fino alla spiaggia.


Cenni storici

Alcuni storici affermano che le origini di Peschici vanno fatte risalire agli Schiavoni o Slavi, chiamati dall’imperatore Ottone I per liberare il Gargano dai Saraceni verso il 970. Numerose furono le incursioni Saracene dall’866 al 969 sulle coste garganiche. Da un documento (la Chartula Offertionis del 1053) si trova conferma del fatto che Peschici, nel sec. XI, era sicuramente abitata. Con il sistema feudale introdotto dai Normanni ritroviamo, nel 1154, Peschici sotto la contea di Lesina. In questo periodo passa da un feudatario all’altro. Nel 1177 è sotto il feudo di Monte Sant’Angelo, donato da Guglielmo II detto il Buono alla moglie Giovanna d’Inghilterra. 
 
Sotto il dominio degli Svevi, Peschici passò momenti drammatici nella contesa tra impero e papato: sappiamo da un cronista del tempo che nel settembre 1239, 25 galee veneziane mandate da Papa Gregorio IX contro lo scomunicato Federico II attaccarono Peschici e Vieste; Federico II, tuttavia, fece ricostruire le fortificazioni dei due centri. Sotto la dinastia Angioina, Peschici è tra i pochi paesi fedeli a re Carlo, al tempo della venuta di Corradino di Svevia (1267). 
 
Nel 1274 prende parte con Bari, Monopoli, Trani, Vieste e Ortona nella flotta pugliese all’assedio di Almissa, città della costa Dalmata. Nel 1401 il feudo passa a re Ladislao di Durazzo. 
Nel ‘700 una lapide posta sul Recinto Baronale, nel centro storico, attesta l'appartenenza di Peschici al principe d’Ischitella Emanuele Pinto. 
Nel 1865 l’isolamento del Promontorio Garganico è rotto grazie alla costruzione della strada circum garganica, l’attuale SS 89.
Durante il ventennio fascista, nel 1931 arriva la ferrovia e nel 1939 viene ultimato l’Acquedotto Pugliese. 


Cosa visitare

Il centro storico, in parte ancora cinto da mura, è costituito dalle tipiche case basse coperte da cupolette di aspetto orientaleggiante, e da un castello di origine medievale, ricostruito nel sec. XVII. Tra le chiese è opportuno ricordare la Parrocchiale il cui interno conserva tele della scuola di Pacecco De Rosa. Il territorio di Peschici, inoltre, possiede la chiesa e l’abbazia di Santa Maria di Calena fondata nel sec. XI dai Benedettini e donata dal vescovo di Siponto all’abbazia delle Tremiti. All’interno della chiesa vi è una pregevole statuetta lignea della Madonna con Bambino. Da vedere anche la Chiesa Santuario della Madonna di Loreto (a circa 2 km da Peschici): la tradizione la vuole  edificata tra il XVI e il XVII secolo, sul luogo dove era apparsa la Madonna ad un gruppo di marinai travolti da una burrasca.
A memoria di una storia secolare fatta di attacchi ed incursioni restano oggi in piedi alcune torri costiere erette nella seconda metà del ‘500 per difendere il territorio da pirati e corsari. Tra le torri superstiti la più famosa è torre di Monte Pucci arroccata sull’alta roccia calcarea.
Numerose anche le stazioni preistoriche dei dintorni: Macchia a Mare, Punta di Manacore, Ariola, Grotta Disiglia, Monte Pucci.
 I dintorni del paese sono caratterizzati dalla presenza di piccole baie e grotte marine di pregevole bellezza (degne di visita la grotta di San Nicola, grotta e baia di Manacore), dove si può praticare anche la pesca subacquea. La costa peschiciana è inoltre caratterizzata dalla presenza dei Trabucchi.
Come si saprà, Peschici è una famosissima stazione balneare ed è perciò dotata di porto turistico, nonché di un eccellente sistema di ricettività che va dai numerosissimi alberghi, ai b&b, ai campings, ai villaggi turistici. 


Estate ricca di eventi e ricorrenze

Festa della Madonna di Loreto o Festa della Campagna (primo lunedì dopo Pasquetta)
Si tratta di una tradizionale festa religiosa. In mattinata si compie un solenne pellegrinaggio e una pittoresca processione alla chiesetta santuario sita sulla via di Vieste, dove sono custoditi gli ex-voto dei marinai: il tutto con gli zaini pieni di dolci tradizionali tipici preparati solo in questa occasione come le panittelle (pagnottine) e i ceraci (taralli). Giunti nel bosco antistante la chiesetta vengono offerte tutte queste specialità. Insomma, in concomitanza all’aspetto religioso vi si scopre un tripudio di sapori tutto pugliese. Nel pomeriggio il ritorno in paese sempre in processione, seguiti dalla banda musicale e dallo scoppio di mortaretti. 
 
Festa della Madonnina del mare (maggio) 
Sono i marinai e soprattutto i pescatori i protagonisti di questa antica festa dedicata alla loro patrona. La statua della Madonnina, prima portata in processione per le vie del paese che scendono verso il mare, viene poi posta su di una imbarcazione per proseguire in processione lungo tutta la costa di Peschici. In chiusura fuochi pirotecnici. 
 
Festa di Sant’Antonio (12-13 giugno)
Tradizionale e originale allestimento di falò che segnano l’inizio dell’estate. La legna, accatastata a piramide davanti alla chiesa nella serata del 12 giugno, viene incendiata. Il 13 si svolgono numerose manifestazioni tra cui la processione nel borgo antico.
 
Festa patronale di Sant’Elia (20 luglio)
Molto sentita da tutto il paese, dura tre giorni, nel paese compaiono le classiche luminarie e si avvicendano varie manifestazioni chiuse a tarda sera dai fuochi pirotecnici in mare
 
Festa di San Matteo (21 settembre)
Festa notoriamente di saluto all’estate. Nel borgo antico allestimento di falò con una suggestiva processione accompagnata dalla musica “della banda” del paese e dal fuoco pirotecnico della "Batteria". Include la Fiera di San Matteo, di merci varie. 
 
Sagra del pesce (marzo o maggio)
 
Peschici Estate
E’ il titolo della programmazione estiva patrocinata dal Comune di Peschici. Alle Feste legate alla tradizione, si affiancano, annualmente, manifestazioni teatrali, concerti etc.

Stemma Peschici

Coordinate: 41°57’00”N 16°01’00”E

Altitudine: 90.00 m s.l.m.

Abitanti: 4411

Superficie: 48.000 kmq

Densità: 90.00 ab/kmq

CAP: 71010

Prefisso Tel.: 0884

Giorno Festivo:
Sant'Elia, il 20 Luglio

Distanze

da BARI Km 128
da VIESTE Km 19
da MONTE SANT’ANGELO Km 26 
da MANFREDONIA Km 36
da SAN GIOVANNI ROTONDO Km 42
da SAN MARCO IN LAMIS Km 49
da ISOLE TREMITI Km 60
da TRANI Km 85
da BARLETTA Km 74
da TRANI Km 86
da FOGGIA Km 73
da MATERA Km 151


Trasporti

In auto: da nord: A-14 Bologna/Taranto-uscita Poggio Imperiale; da sud: A-14 Taranto/Bologna-uscita Cerignola Est. 
In aereo: Aeroporto di Bari o Foggia.
In treno: per i viaggiatori provenienti da Nord molti treni effettuano scalo a San Severo (FG); in alternativa vi è lo scalo di Foggia. Da qui è possibile proseguire in autobus con coincidenza per Peschici. Per i viaggiatori provenienti dalle altre destinazioni fare scalo alla stazione di Foggia, dove ci sono autobus che effettuano il servizio di linea Foggia-Peschici.